SCOPRI COME EVITARE LE LACERAZIONI PERINEALI


EVITARE LE LACERAZIONI PERINEALI
Cosa sono le lacerazioni perineali 

Può accadere che le strutture del perineo possono lacerarsi, cioè rompersi, nella parte finale del parto, cioè in fase espulsiva.

Le cause delle lacerazioni possono essere varie e combinate tra loro, ma nessuna è ancora certa. E’ stato visto che una pressione meccanica eccessiva e/o non corretta sui muscoli perineali può essere la causa principale.

Le lacerazioni perineali di sicuro non piacciono alle donne che preferiscono partorire nel miglior modo possibile, anche se purtroppo sono abbastanza frequenti nei parti vaginali, dove possono arrivare anche fin oltre il 70%, percentuale decisamente troppo alta!

 


..ma cos’è il perineo?

Il perineo è l’insieme di muscoli che delimita le nostre parti intime, cioè è TUTTA l’area ‘sotto’. 
Non è solo quella piccola parte del corpo compresa tra la vagina e l’ano. 
E’  delimitato davanti dal pube, lateralmente dai due ossi ischiatici e dietro arriva fino al coccige.

 

Come si classificano le lacerazioni
Le lacerazioni vengono classificate in base dal loro grado di gravità:
VAGINALI

di I° grado: comportano una lacerazione epiteliale superficiale (punti esterni)
di II° grado: interessano in più anche alcuni muscoli perineali (punti interni)
ANALI
di III° e IV° grado: più gravi perché arrivano ad interessare anche la zona dell’ano.
I tassi di queste ultime risultano ancora troppo alti e la comunità scientifica sta lavorando per trovare delle soluzioni in merito.

E’ possibile diminuire lacerazioni perineali, in particolare
quelle di 
III e IV grado, grazie al corso preparto MM?

Il campione di donne TSB: prevalenza di primi parti – ha fatto il corso MM – ha partorito col metodo Mamme in Movimento (Taddei Smart Birth).
Risultati: lacerazioni di I grado del 47,60%; 
                   lacerazioni di II grado del 13,30% solo in quei casi in cui non sia stato   
                   permesso alla donna di fare le posizioni del TSB durante la fase espulsiva

                   lacerazioni di III e IV grado, nessuna.

Il campione di donne CC: prevalenza di secondi parti –  ha fatto un corso ASL o di altro tipo – non ha partorito con Mamme in Movimento (TSB).
Risultati: lacerazioni di I grado del 31,90%; 
                   lacerazioni di II e di III grado del 23,70% 
                   lacerazioni di IV grado, nessuna.

Grazie dunque a tutta una preparazione fisica mirata, ad una lezione sulla spinta tecnica e dettagliata, che aiuta le mamme ad usare in modo corretto il perineo durante il parto per favorire la nascita del bambino, e alla risolutiva lezione sulle posizioni del parto da fare con il proprio partner le donne riescono a non avere lacerazioni gravi. Riescono invece a non averne del tutto o possono arrivare solo a quelle limitate di I grado.

Fare il corso preparto Mamme in Movimento (hai visto il primo corso Mamme 1, al quale fa seguito Mamme 2 e infine il corso Mamme 3?) serve dunque a creare le condizioni biomeccaniche migliori per fare il parto e a ridurre al minimo la possibilità di avere lacerazioni anche di grado basso.

Serve fare gli esercizi di Kegel per evitare le lacerazioni del perineo?
Forse hai già sentito parlare del dottor Kegel e dei suoi famosi esercizi di tonificazione del pavimento pelvico. In effetti il dottor Kegel aveva ideato due bellissimi esercizi che aiutano le donne a risolvere i problemi di incontinenza urinaria.       

E dunque, possono gli esercizi del dottor Kegel preparare il perineo in modo corretto ed evitare lacerazioni durante il parto? 

ASSOLUTAMENTE NO! Per una donna che non ha problemi di incontinenza durante la gravidanza, gli esercizi del dottor Kegel non servono.
Anzi, possono complicare il parto.

Pertanto questi esercizi non possono entrare a far parte dei programmi di preparazione al parto.
Tra l’altro il dottor Kegel non ha mai sostenuto che i suoi esercizi servono alle donne che devono partorire.
Sono invece esercizi ottimi da fare nel post parto.

Massaggiare il perineo con l’olio, permette di evitare le lacerazioni ?

Non ci sono evidenze scientifiche che confermino questa ipotesi.
Di sicuro l’uso dell’olio, in quanto emoliente naturale, può ammorbidire un po’ e temporaneamente la parte superficiale dell’epidermide, ma non agisce sulle cause meccaniche della lacerazione.
Certo non ci sono controindicazioni particolari, quindi se vi piace potete farlo.