“Vorrei che il mio parto fosse..”


Ogni mamma in attesa si fa un’idea di come vorrebbe che fosse il suo parto e immagina e desidera che avvenga in un certo modo anziché in un altro. Il corso preparto Mamme in Movimento ascolta tutte le mamme e cerca di realizzare i loro desideri,  in modo da rendere il parto una esperienza positiva, felice e indimenticabile.

Ogni donna incinta che inizia il corso Mamme in Movimento, compila una scheda al momento dove, oltre ad alcuni dati personali, scrive con poche parole come vorrebbe che fosse il suo parto, come si immagina che sia, come se lo aspetta. Dopo la nascita del bambino, quando ci ritroviamo con i bimbi, vediamo se, in caso di parto naturale, le aspettative dell’attesa sono state soddisfatte o meno.

Qui sotto trovate in breve il racconto di alcuni parti e accanto le aspettative che ciascuna mamma aveva sul suo parto, cioè il loro “vorrei che il mio parto fosse..”.

Come la mamma desiderava il suo parto:
Maria Giovanna desiderava che il suo primo parto fosse..
“Naturale al 100%, con un dolore nella media. Vorrei che il mio partner fosse parte attiva”.
M.Giovanna Milo

 

 

 

 

Come è andato veramente il suo parto:
Milo è nato in circa quattro ore di travaglio. Le prime contrazioni sono iniziate alle 5.30 di mattina e la sua mamma e il suo babbo hanno cominciato a fare le posizioni per il parto di MM, e non hanno smesso fino alla fine. Alle 9.30 circa è iniziato il travaglio. Il babbo di Milo ha lavorato tantissimo ad ogni contrazione, le controllava sul monitor e diceva alla mamma quando spingere. Ad un certo punto però la mamma di Milo ha sentito una ‘paura’ che le ha ‘bloccato’ il parto per circa un’ora; ma sapendo cosa e come fare e grazie all’aiuto del suo compagno, ha reimpostato insieme a lui la posizione per il parto di MM e la spinta e alle 13.33 è nato Milo.

Il commento della mamma:
Maria Giovanna sentiva “che il dolore era funzionale alla nascita e che così lo sapevo gestire. Alla fine sapevo esattamente dove e come spingere. E’ stata un’esperienza che ho vissuto pienamente, come se fosse stata una gara!”. E poi: “Le posizioni sono state non utili, di più. Mi hanno salvata. E (l’aiuto del) il babbo, fondamentale”.
Le aspettative di questa mamma sul suo parto sono state rispettate, tranne quelle sul dolore, decisamente sotto media.

Come la mamma desiderava il suo parto:
Bianca desiderava che il suo primo parto fosse..
“Un’esperienza ‘chiusa’ tra me e il mio compagno’

Vorrei.. Bianca

 

 

 

 

Come è andato veramente il suo parto: 
Pietro è nato in circa due ore e mezzo di travaglio. Alle 11.00 iniziano le prime contrazioni e la sua mamma e il suo babbo hanno subito cominciato a fare le posizioni per il parto di MM e ad impostare la spinta. Così il parto va bene e va molto veloce: a mezzogiorno 4 cm di dilatazione, alle 13.30 circa inizia il travaglio e alle 15.00 circa la mamma sente che ci siamo quasi… ma il dolore non c’è e neanche l’ostetrica. “Fai un po’ di scena!!! Fai finta di avere dolore!” le dice il suo compagno. Così, dopo i finti lamentai di dolore della sua mamma e l’arrivo dell’ostetrica, alle 15.59 è nato Pietro.

Il commento della mamma:
Bianca non aveva “paura del parto perché sapevo cosa dovevo fare, come gestire il tutto ed ero carica!” e alla fine del parto “ero bella arzilla, mentre il mio compagno era distrutto dalla fatica…”. 

 

Come la mamma desiderava il suo parto:
Chiara desiderava che il suo secondo parto fosse..
“Consapevole e vorrei viverlo in maniera attiva”

Vorrei il mio parto.. Chiara

 

 

 

 

 

Come è andato veramente il suo parto: 
Mariasole è nata in circa tre ore di travaglio. Una sera dopo cena, con le prime contrazioni, la sua mamma si è messa subito a fare gli esercizi di ‘riscaldamento’ di MM per il parto e poi ha fatto le posizioni per il parto di MM sia in macchina, verso mezzanotte e mezzo andando al punto nascita, sia poi lungo i corridoi dell’ospedale. Alle due finalmente entra in sala parto
, ma ad un certo punto le contrazioni hanno un po’ rallentato, ma facendo insieme a suo marito la sua posizione preferita per il parto di MM e impostata la spinta, tutto è ripreso ad andare bene e alle 4.25 è nata Mariasole.

Il commento della mamma:
Chiara ha detto che sapeva “cosa fare e cosa non fare per tutto il travaglio. E anche quando verso le una le contrazioni sono diventate più dolorose, sentivo che con le posizioni di MM per il parto 
 sapevo ‘gestirle’ molto bene” e anzi, “le ho affrontate sempre e ho sempre trovato giovamento”.

 

2015 – Il racconto della nascita di LEANDRO'15-Vorrei.. di Ulrike

Leandro in 4 ore e 30 minuti di travaglio è arrivato tra le braccia dei suoi splendidi genitori. La sua mamma, al secondo parto, è stata ricoverata in ospedale la sera del 25 dicembre con il sacco rotto, senza nessuna contrazione, ma con già 3 cm di dilatazione. Verso le una di notte finalmente sono iniziate le contrazioni, quelle buone, e la mamma di Leandro ha prima fatto gli esercizi di riscaldamento pre-gara di MM, nelle pause tra una contrazione e l’altra, e poi, durante le contrazioni, ha fatto subito le posizioni del parto con l’aiuto del suo partner. L’ostetrica, vedendo fare cose che non conosceva, gli ha detto di lasciar perdere quelle posizioni e di mettersi giù distesa sul letto. Ha tanto insistito, che la mamma di Leandro ha fatto una prova e si è messa come diceva l’ostetrica, ma sentiva che le “si fermava il parto” ed ha pianto dal dolore che provava messa in quel modo! A quel punto il suo partner le ha detto: “Segui me, ti dico io cosa fare e cosa non fare”, e così è stato!! Hanno ripreso a fare le loro posizioni e il dolore è tornato più basso, il parto è tornato a procedere bene e le ostetriche, visto che tutto andava per il meglio e che i due non le ascoltavano più, se ne sono andate via dalla stanza, con grande gioia dei due genitori che, velocemente, sono arrivati in fondo al parto. Quando è stato il momento di spingere le ostetriche hanno chiesto alla mamma di stendersi sul lettino ginecologico, ma lei e il babbo si sono rifiutati e in tre spinte, fatte rimanendo nella posizione scelta da loro di MM, alle 5.30, è nato Leandro. Genitori eccezionali, grandissimo lavoro di coppia, con un babbo davvero super star….. La mamma non voleva che si allontanasse da lei neanche per un attimo, era il suo punto di riferimento e se non lo sentiva vicino “andavo nel panico” e lo cercava subito. Il mitico babbo alla fine era distrutto dalla fatica…. ma è l’esempio migliore dei babbi che vogliamo e che portiamo in sala parto, preparati, consapevoli, fattivi, operativi, babbi che non solo ‘entrano in sala parto’, ma che ‘entrano nel parto’ in modo attivo e fanno una parte importante del parto. La mamma di Leandro voleva un secondo parto “più veloce, avere più fiato, dosare meglio le mie forze”. Voilà!…

2015 – Il racconto della nascita di MARIO Vorrei il mio parto.. Sabrina

Mamme in Movimento è felice di aver contribuito alla nascita di Mario che è nato in 3 ore, dopo un lungo pretravaglio. La mamma di Mario infatti ha cominciato ad avere le prime contrazioni una mattina molto presto e per tutto il giorno ha fatto con molta calma la sua doccia calda, la sua vita domestica e nel contempo le sue posizioni per il parto di MM insieme al suo partner. Anche a tavola, mentre pranzavano e più tardi cenavano, quando arrivava la contrazione, si interrompevano, facevano le loro posizioni e poi riprendevano a mangiare. “Non era importante ‘dove’ mi mettessi a farle, anche sul tavolo stesso, ma era importante farle”, dice la mamma di Mario. Alle 21.00 le contrazioni sono una ogni sei minuti e quindi decidono di andare all’ospedale e anche se il viaggio in auto rallenta molto il ritmo delle contrazioni, loro riescono, fermandosi per la strada, a farle ripartire. Finalmente arrivano al punto nascita e dopo un’ora di accettazione (!!), e oramai a 6 cm di dilatazione, verso mezzanotte entrano in sala parto, dove i due genitori riprendono a fare tutte le loro posizioni, con il babbo che dava indicazioni precise alla mamma su come mettersi nella posizione corretta. Le ostetriche volevano che la donna si mettesse in un’altra posizione, ma lei, dopo averci provato ed aver sentito dolori insopportabili, ritornava nella sua posizione. Ogni tanto la mamma di Mario ‘perdeva’ la spinta, ma appena qualcuno gli ricordava di spingere tornava subito a fare il gesto tecnico corretto, imparato al corso MM, senza perdere tempo. “Io affrontavo la contrazione, non la subivo” dice la mamma di Mario, “Mi dicevo: lei è forte, ma io sono più forte di lei!”. E così facendo, alle 3.29 di mattina, è nato il piccolo Mario. Parto bellissimo e genitori meravigliosiiiiii…. La mamma di Mario voleva un parto “meno doloroso possibile e veloce”. Fatto!

2015 – Il racconto della nascita di NICCOLO’Vorrei.. di Costanza

Come tantissime donne in gravidanza, anche la mamma di Niccolò voleva che il suo primo parto fosse ” veloce e indolore!”. In effetti Niccolò è nato in 3 ore e cinque minuti e “se non facevo le mie posizioni con l’aiuto del babbo, subivo la contrazione”. Dopo un pretravaglio un po’ a singhiozzo in cui le contrazioni andavano e venivano, nel pomeriggio verso le 18 è stato deciso di aiutarle con l’ossitocina e da lì è iniziato subito il travaglio vero e proprio. La mamma di Niccolò non ha perso tempo: subito con l’aiuto pratico del suo compagno ha fatto le posizioni e la spinta di Mamme in Movimento e alle 21.05, senza neanche un punto, è nato il suo bellissimo cucciolotto. Genitori bravissimi che hanno lavorato tutto il tempo in coppia: “Il parto è stato fatto in due, lui non mi ha mai mollato un attimo” e alla fine era contentissimo e ha detto “Mi è piaciuto!…”. Non solo: per la mamma di Niccolò “il corso MM è stato fondamentale, perché sapevo cosa fare e per me non è possibile fare una cosa se non so cosa mi aspetta!!”. E dopo il parto stava già subito bene tanto che “il recupero è stato perfetto!!” e dopo qualche giorno ha anche ripreso un po’ a lavorare.. Grandissimi anche questi genitori che, come tantissimi altri, con l’aiuto del programma MM, sono riusciti ad ottimizzare ogni singolo istante della nascita del loro piccolino e a renderlo un momento davvero speciale….

2015 – Il racconto della nascita di TUTKUVorrei il mio parto.. Simge

Tutku è nato in 3 ore e cinquanta minuti di travaglio e la sua mamma si è “sentita fortunata di aver fatto le lezioni di MM” in quanto ha saputo gestire il suo parto perfettamente facendo le posizioni di MM con l’aiuto di suo marito e la sua spinta. E anche l’ostetrica che la seguiva li ha lasciati liberi di fare tutto quello che volevano. In effetti il suo parto è stato una tranquilla progressione: alle 16 i primi dolorini, alle 22 perso il tappo, doccia calda e a letto, alle 2 di notte rotte le acque, alle 3 in ospedale e un’altra doccia calda, alle 7 di mattina è iniziato il travaglio e alle 10.50 è nato il piccolo Tutku, senza un punto, in tutta tranquillità e avendo anche il tempo di sorseggiare una energetica bevanda a base di sali minerali. Alla fine del parto la mamma di Tutku si sentiva “in forma e allegra!” ed ha potuto occuparsi subito, insieme al suo bravissimo marito, del suo splendido piccolino. Carissimi genitori di Tutku siete stati anche voi davvero eccezionaliiii…..