E’ nata DIANA

DIANA, una bellissima bimba con un incantevole sorriso, è nata in circa due ore e mezzo di travaglio, ma ha rischiato veramente gravissime complicazioni che però sono state evitate grazie alla velocità della sua nascita impostata con MM, alla bravura e alla determinazione dei suoi meravigliosi genitori e ad una perfetta assistenza del piccolo punto nascita vicino a Bologna dove è nata.
Potete leggere tutto il report della nascita di Diana raccontato direttamente dalla sua mamma.

“La notte sono cominciate le prime contrazioni, subito abbastanza intense e ogni 5 minuti.
Come avevamo imparato dal corso MM, siamo rimasti calmi e “lucidi”, perché di tempo davanti a noi ce n’era ancora abbastanza. Ho spedito il mio compagno a dormire, in modo che fosse ben riposato per quando saremmo dovuti andare all’ospedale, e sono rimasta tutta notte sveglia a fare le mie posizioni per gestire meglio il dolore. Sono riuscita a fare tutto da sola, attrezzando il pavimento del salone con cuscini, asciugami e tappetino da ginnastica. Senza le posizioni sarebbe stata davvero dura, perché sentivo proprio l’enorme differenza di dolore rispetto a quando non riuscivo a mettermi in posizione per tempo!
Solo all’ora di pranzo del giorno seguente le contrazioni si sono ravvicinate, e quando il mio compagno le ha cronometrate ogni 3 minuti, siamo partiti per l’ospedale, distante da casa nostra una 30ina di minuti. Ho continuato a fare la posizione di MM che preferivo anche in auto, sui sedili posteriori, con la gente che ci guardava incredula quando li sorpassavamo!

All’ospedale siamo arrivati alle 13.30 perfetti: contrazioni ogni due minuti, dilatata di oltre 4 cm, e pronta per partorire.

Prima di lasciarmi libera di fare le mie posizioni, mi hanno stesa sul lettino e attaccata alla macchina per monitorare il battito della mia piccolina… una cosa da appena 15 minuti, in teoria; ma complice la sensibilità del macchinario, e il mio essere troppo “attiva”, il battito della piccola si confondeva sempre col mio, costringendo le ostetriche a far ripartire il conteggio del tempo. Morale: un’ora e mezza di monitoraggio, fino alle 15.00!

Insofferente a quella postura coatta, e ormai con le contrazioni ogni minuto, mi sono messa nella mia posizione di MM e ho cominciato a spingere. Le ostetriche mi sono state vicine, lasciando lavorare me e il mio compagno, che mi sosteneva, mi aiutava a cambiare posizione, mi cronometrava le contrazioni incitandomi a fare del mio meglio e mi dava suggerimenti precisi in base alle indicazioni imparate insieme al corso.
In pochissimo tempo la bimba era già con la testa pronta per uscire, con grande sorpresa delle ostetriche. Purtroppo però la piccola non usciva…

Mi hanno consigliato di cambiare posizione, di mettermi a pancia su stesa sul lettino, e anche di usare lo sgabello olandese… ma io sapevo che tutte quelle posizioni per me erano sbagliate, e infatti risultavano inefficaci. Le ostetriche mi esortavano a spingere con più “grinta”, e io mi sentivo molto in colpa (ma come… ho fatto anche un corso meraviglioso proprio per imparare a spingere… e mo’ non lo so fare?!).

Ad un certo punto le contrazioni sono sparite, tutto si è fermato e i battiti della piccola sono precipitati! E’ intervenuta la dottoressa, che mi ha dato ossigeno e ossitocina, e mi ha spronata a mettercela tutta per farla uscire il prima possibile, perché la situazione era davvero brutta. Appena intravista la testa, hanno capito il problema: la bimba aveva un giro di cordone ombelicale intorno al collo, era quello a trattenerla e a farle scendere sempre più il battito! Con un dito sono riuscite a sfilarle il cordone e a liberarla, dopodiché in due spinte è uscita!
Non si muoveva né respirava… e io ho vissuto dei secondi di angoscia indescrivibili! Ma dopo un massaggio dell’ostetrica per farle riprendere tono, si è subito svegliata, e mi è stata lasciata pelle contro pelle per due ore: io, lei e il papà, che anche nei momenti più neri non si è mai spaventato, e mi ha sempre detto con grande forza e lucidità cosa fare per aiutarmi a dare alla luce la nostra Diana. La piccola è nata di 3,040 kg alle ore 16.13
Io e il mio compagno non sappiamo veramente come ringraziarvi, perché se la bimba è nata sana, bene e senza traumi nonostante il problema del cordone, è perché abbiamo fatto un parto molto veloce e senza mai perdere la calma. Io non ho fatto epidurale, non ho avuto nemmeno un punto di lacerazione e mi sono ripresa molto in fretta.

Sono stata davvero felice di aver conosciuto e di aver fatto lo short program di Mamme in Movimento. 

Grazie mille, da parte di tutti e tre! :)”