E’ nata GEMMA


La mamma di Gemma è al suo terzo figlio: il primo parto è stato un cesareo, il secondo un parto naturale ‘tradizionale’ fino a che per la terza gravidanza viene a conoscenza e frequenta il corso Mamme in Movimento, con il quale imposta e fa il suo terzo parto.
Quello che segue è il report della nascita di Gemma scritto direttamente dalla mamma, che gli ha dato anche un titolo..


“TITOLO: Un travaglio …da ‘Rivoire’
(storico ed elegante caffè fiorentino di piazza della Signoria)
Venerdì in tarda mattinata vado a visita al punto nascita, sono di 2 cm ma niente dolori, allora mi vengono scollate le membrane. Poi esco e vado al ristorante con mio marito. Alle 13,30 iniziano le prime contrazioni, tutto molto sopportabile, continuo a pranzare e inizio subito ad esercitarmi con le posizioni di MM ad ogni contrazione. 
Torniamo a casa, mettiamo su un po’ di musica e in salotto continuo la preparazione di MM insieme a mio marito: posizioni per le contrazioni ed esercizi per le pause. Mi faccio anche una bella doccia: non certo per alleviare dolore e fatica, che non percepisco per niente, ma solo nella speranza di accelerare la dilatazione. Mi lavo anche i capelli… e mio marito “sì, poi truccati anche, mi raccomando!!!”.
Alle 19.00 però vedo qualche striatura di sangue; dal parto precedente non ricordavo se fosse normale, così decidiamo di fare un ‘saltino’ in ospedale, così, tanto per stare più tranquilli. 
Sotto tracciato scherzo e rido con le ostetriche, che ogni tanto mi avvertono che c’è la contrazione… e io rispondo tranquillamente che lo so, la sento; e la ginecologa stupita: “Signora, il tracciato dice che lei è in travaglio, le contrazioni ci sono e sono regolari, …ma se la guardo in faccia… lei ride e scherza… e sembra più che siamo a prendere un caffè insieme da ‘Rivoire’! “Inoltre – continua la dottoressa – lei è a due centimetri di dilatazione! Io la ricovererei, così dorme tranquilla e manda a casa suo marito”… 
…MANDO A CASA MIO MARITO?!?!?!?!?!? 
E COME FACCIO A TRAVAGLIARE E PARTORIRE SENZA DI LUI?!?!?!?! 
Al che firmo e vengo via, con un cenno d’intesa con la ginecologa, che mi chiede solo a che distanza abitiamo dal punto nascita e che mi ricorda che è un secondo travaglio per cui l’evoluzione potrebbe essere molto veloce. 
Una volta a casa ci mettiamo sul divano, tv accesa e ordiniamo cibo cinese! 
Così, tra una posizione, un esercizio di pausa e …un involtino primavera, si fanno le 22 circa. 
Ad un tratto arriva una contrazione un po’ diversa: “ahi, questa è fortina e lunga” dico a mio marito… E infatti da quel momento le contrazioni si fanno più intense e ravvicinate, ma percepisco ancora benissimo la pausa. 
Continuiamo a fare insieme tutta la nostra preparazione, fino a che alle 23.00 gli dico che “ADESSO è il momento di andare in ospedale …e di corsa!”. 
Battendo ogni record, in 5 minuti arriviamo al punto nascita… (alle multe ci penseremo poi…); per arrivare al terzo piano mi fermo più volte e ad ogni contrazione faccio le posizioni di MM, approfittando delle sedute delle sale d’aspetto. 
Arrivata in ostetricia, ostetrica e ginecologo non pensano che stia per partorire… ma si accorgono che sono a dilatazione completa… e mi mandano dritta dritta in sala parto! 
Così entro in sala parto alle 23:21 sempre facendo le posizioni di MM con mio marito, quando ad un certo punto l’ostetrica mi dice: “Ecco, ora non spingere”, ma proprio in quel momento mio marito sente scendere la bambina e mi esorta velocemente: “Spingi, spingi, sta passando!”. Ed io ho seguito il suo suggerimento… Così alle 23:28 abbiamo strinto fra le braccia la nostra piccola Gemma, in tutti i suoi 3,680 kg! 
Ruolo del babbo assolutamente fondamentale… a fine parto era stanco morto, ma felicissimo del suo ruolo da protagonista! 
Anche quando eravamo a casa per il travaglio, sia io che mio marito eravamo sicuri e tranquilli perché sapevamo quello che dovevamo fare. Abbiamo ‘gestito’ insieme tutta la situazione e… sembrerà incredibile, ma ce la siamo anche goduta nel pieno delle emozioni che solo l’imminente arrivo di tuo figlio può regalarti. 
Controllare il travaglio mi ha permesso di arrivare carica di energie alla fase espulsiva e soprattutto …mentalmente lucida! Avere strumenti per gestirlo ti aiuta a stancarti meno e, sicuramente, ha anche l’effetto psicologico di farti sentire attiva: tu controlli, non subisci! 
Ho provato a sopportare alcune contrazioni senza le posizioni imparate al corso Mamme in Movimento e l’ho fatto più volte in momenti diversi del travaglio …tutta un’altra cosa!… 
Ah, ovviamente nessun punto e nessuna lacerazione! 
Così sì che il parto è carico di emozioni e può vestirsi di quel velo romantico che tanti pretendono di mettergli addosso… 

Grazie infinite
Stefania, Leonardo, Gemma, Anna e Alberto”

Grazie a voi meravigliosi genitori, splendida performance, chic come da Rivoire..