E’ nato GIORGIO

GIORGIO sarebbe nato in tre ore di travaglio se la sala parto non avesse fatto perdere due ore di tempo alla sua mamma, che si raccomanda a tutte di andare avanti con le posizioni del parto e la spinta di MM e finire il parto, senza cedere mai alle indicazioni fuorvianti delle ostetriche che spesso, come in questo caso, fanno perdere solo del tempo. La mamma di Giorgio, che abita nel Valdarno, ha avuto le prime contrazioni durante la notte e ha cominciato a fare da sola le posizioni per il parto, fino alle undici, quando oramai la pausa tra le contrazioni era di soli cinque minuti. A quel punto col babbo sono partiti per andare al punto nascita: durante il tragitto fino a Firenze, di circa un’ora, la mamma ha fatto in auto le posizioni di MM nel modo che suggeriamo al corso che le hanno consentito di mantenere ben attivo il travaglio. Infatti è arrivata al punto nascita verso mezzogiorno in pieno travaglio e con dilatazione di 8 centimetri, cioè già quasi in fase espulsiva! Ma a quel punto un certo odore di plastica del pouf che le hanno dato e l’insistenza delle ostetriche a non spingere e a modificare le sue posizioni, le hanno rallentato tantissimo il parto. La mamma di Giorgio ha perso la concentrazione, si è disorientata e non sapeva più che fare. Fintanto che non ha ripreso in mano il suo parto e, con l’aiuto del babbo, le sue posizioni, la sua spinta ha fatto nascere il suo dolcissimo cucciolo alle 5.00 del pomeriggio, con tanto rimpianto per quelle ‘due ore perse’. In ogni caso, carissima mamma di Giorgio, sei stata fantastica!!!!….