Mamme in Movimento

Cosa conosce la scienza del parto oggi?

Nell’ultimo secolo la scienza ha fatto passi da gigante in tantissimi ambiti. Anche nel parto moltissimi aspetti sono migliorati in modo decisivo e l’assistenza medica al parto ha fatto passi da gigante in termini di cure e chirurgia. Oggi è possibile intervenire e risolvere problematiche e complicazioni anche importanti, in modo da salvare molte vite.


Ma migliorare le cure mediche, ha anche consentito di migliorare l’andamento dei parti naturali? Purtroppo no!
L’OMS, nelle sue linee guida aggiornate, evidenzia che i parti naturali sono ancora lunghi, dolorosi, con lacerazioni e il ricorso al cesareo è ancora molto frequente.   

Cosa conosce la scienza sul parto naturale oggi?

La risposta a questa domanda è emersa con chiarezza recentemente: la scienza sul parto naturale non sa ancora granché! Lo dice senza giri di parole il dottor David Desseauve, ginecologo allo CHUV di Losanna, Svizzera, dove è responsabile di un team di ricerca sulla biomeccanica del parto naturale.  
Nel breve estratto della parte finale di una intervista radiofonica, fatta al team di ricerca di biomeccanica sul parto naturale dello CHUV, alla domanda sorpresa e stupita del giornalista su quali sono le conoscenze attuali sul parto, la risposta del dottor Desseauve è onesta, chiara e sintetica. Clicca sull’immagine qui sotto per ascoltarla.

Trovate l’intervista completa (in francese) al dottor Desseauve ed al suo team di ricerca qui.

Quello dello CHUV di Losanna è un centro di ricerca molto giovane, come anche quello analogo dell’università di Saint Louis negli USA. Al momento sono gli unici due centri che hanno impostato, per la prima volta al mondo, uno studio di biomeccanica sul parto naturale, che è la nuova frontiera dello studio sul parto naturale.
Al momento però, nessuno dei due centri ha pubblicato ricerche significative e/o innovative su questo tema.

Le posizioni del parto di oggi, sono valide?

Le posizioni che attualmente propone l’ostetricia alle donne di tutto il mondo, sono state analizzate dal punto di vista biomeccanico dal dottor Desseauve. Le sue conclusioni sono chiare: quelle posizioni non hanno un supporto scientifico validato dalla ricerca. 

Infatti, il dottor Desseauve, nel suo articolo del novembre 2016 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0301211516310181 chiarisce che “le posizioni per il parto più largamente in uso nelle sale parto sono basate sul lavoro dell’ostetrico del 18° secolo, Francois Mauriceau..”.
Dunque le posizioni del parto si basano ancora oggi su uno studio del 1700!

Alla fine dell’articolo, il dottor Desseauve conclude che le ricerche biomeccaniche sul parto sono molto limitate, del tutto insufficienti e non registrano progressi oramai da molti decenni. Ed ovviamente anche i risultati dei parti del nuovo millennio non sono migliorati.

In un altro articolo di novembre 2019 il dottor Desseauve, sottolinea che, per quanto riguarda le ricerche sulle posizioni del parto naturale, “we’re still using models that go back 150 years”, cioè stiamo ancora usando modelli di 150 anni fa!

Il grande ricorso ai cesarei dell’ultimo secolo, sostiene Desseauve, ha in un certo senso bloccato qualsiasi ricerca su come migliorare le posizioni del parto naturale. https://lnkd.in/dgrVh4U.

Per questo motivo le posizioni per il parto che vengono proposte ancora oggi alle donne di tutto il mondo, oramai le stesse da 50 anni, basate su studi scarsi, vetusti e decisamente inappropriati, non possono essere considerate scientificamente valide per un parto naturale.

Queste posizioni, oltre ad essere prive di fondamento scientifico, sono addirittura in contrasto con la fisiologia del parto naturale. Infatti contengono tutte vari errori di biomeccanica che possono solo complicare il parto.
Quindi, in un parto fisiologico, meglio evitarle.

Quali prospettive ha la ricerca sul parto?

Dopo aver chiarito che ad oggi la scienza del parto naturale non sa praticamente nulla, il dottor Desseauve ha però le idee chiare. Bisogna abbandonare tutte le strade intraprese fino ad ora dalla ricerca e avviare un altro percorso di studi.

Il dottor Desseauve non ha dubbi, e noi con lui: sta iniziando una nuova epoca di studio, ricerca e scoperte nel parto. E questa volta al centro dello studio ci saranno le mamme!  La nuova frontiera della ricerca in questo ambito sarà la biomeccanica, che va riformulata, reimpostata e approfondita. Non solo. Per fare questo dobbiamo rivolgerci ai professionisti della materia, sia ingegneri biomeccanici sia scienziati motori specializzati su questo tema. Proprio come si fa da decenni nello sport!

L’innovazione di Mamme in Movimento

Molte donne ancora oggi si domandano come devono fare a fare il parto e a spingere nel migliore dei modi. Tutte vorrebbero un parto molto più veloce, molto meno doloroso, senza lacerazioni e senza complicazioni per i bimbi.
Quando nell’ottobre del 2003, è nato il corso preparto Mamme in Movimento l’obiettivo della coach  era quella di studiare il parto da un nuovo punto di vista, cioè quello fisico ed in particolare biomeccanico, e di proporre alle donne un metodo innovativo per fare il parto al meglio e ottenere i risultati migliori

In pochi anni questo nuovo metodo, ideato dalla coach delle mamme, è stato provato, testato, messo a punto e migliorato continuamente nel tempo direttamente in sala parto da migliaia di mamme.
Tanto che possiamo dire che grazie al corso preparto Mamme in Movimento il parto naturale è cambiato del tutto.

I risultati dei parti sono  migliorati in modo decisamente importante: sono diminuiti i tempi del travaglio, è dimezzato il dolore percepito delle contrazioni, sono state evitate tutte le lacerazioni importanti e sono migliorati molti altri risultati sanitari. 

Nel 2017 l’Università di Firenze ha realizzato un ampio studio statistico su 48 parametri relativi ai risultati dei parti fatti col metodo MM.
Per averli tutti facilmente a disposizione, li abbiamo raccolti nel nostro sito scientifico il Taddei Smart Birth.

Tale ricerca statistica ci ha consentito di partecipare ad un premio europeo sulle innovazioni del parto, in seguito al quale la dottoressa Taddei è entrata in contatto con il laboratorio del dottor Desseauve dello CHUV di Losanna.

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