Relax in gravidanza: il bello del recupero

Riposare è un ottimo esercizio di relax in gravidanza soprattutto per le donne che sono verso la fine della gestazione.

Overtraining in gravidanza

Il pancione cresce e la fatica si fa sentire sempre di più. Molti altri fattori possono contribuire a questo stato di eccessivo affaticamento, come il lavoro, gli impegni familiari, le faccende domestiche, il clima. Molte donne, soprattutto durante il terzo trimestre di gravidanza, possono vivere dei momenti di grande stanchezza che tende a protrarsi nel tempo e ad accumularsi sempre di più.

Viene a crearsi così uno squilibrio tra le richieste esterne e le risorse interne della donna a disposizione per far fronte a queste richieste.

Nello sport si chiama ‘overtraining’ quella situazione di superallenamento che porta a sintomi ben precisi di stanchezza fisica che dicono chiaramente che ‘il corpo non ce la fa più e non può che fermarsi’. Possiamo dire che anche la donna in gravidanza può andare in ‘overtraining’ ed ha sicuramente bisogno di un po’ di relax.

La gestione dei recuperi: i consigli della coach

Stanchezza, spossatezza, affaticamento, in genere non sono sintomi preoccupanti, anzi di solito sono passeggeri. Tuttavia vanno saputi gestire al meglio, proprio come fanno gli sportivi. Vediamo come fare:
1) Innanzitutto occorre imparare ad ascoltare il proprio corpo. I sintomi della stanchezza da ‘overtraining’ sono facili da riconoscere: ad esempio la mancanza di fiato o l’affanno per fare anche cose semplici che si sono sempre fatte senza nessun problema, sono già chiari sintomi.
2) Rispettare le indicazioni che dà il corpo. Ognuno di questi sintomi di ‘overtraining’ è come se fosse un semaforo rosso, che chiede di rallentare e anche di fermarsi un po’, meglio se in relax.

3) Riprogrammare le attività quotidiane diventa in questi casi indispensabile, per esempio diminuendole, semplificandole o facendole con un ritmo più blando.
4) Aumentare le fasi di riposo quotidiano in modo da dare il giusto recupero all’organismo. Il recupero può essere di due tipi. Il recupero passivo prevede tutto ciò che ha a che fare con il relax totale. Dormire di più, fermarsi a leggere un libro o a vedere qualcosa in televisione, andare a farvi fare un bel massaggio rilassante. Il recupero attivo prevede una blanda attività motoria, come ad esempio una breve, lenta e blanda passeggiata.

5) Aumentare i ‘time out’ ovvero i preziosi momenti di relax e di pausa, anche all’interno delle varie attività quotidiane. Per esempio, fermarsi e riposarsi ogni tanto mentre si cucina o mentre si fanno le faccende.
Recupero attivo con gli esercizi di MM
Come in ogni sport, in vista di una gara importante bisogna saper dosare i momenti di attività ed anche quelli di recupero. In questi momenti si può dedicare un po’ di tempo agli esercizi del corso di preparazione fisica al parto Mamme in Movimento. Si tratta di un recupero attivo in cui alla pausa e al relax si affiancano movimenti utili per eliminare eventuali dolori di schiena in gravidanza e per preparasi in modo ottimale al parto naturale.