Dallo sport al parto

Per prepararsi bene al parto occorre considerarlo innanzitutto esattamente come uno sport, da tutti i punti di vista. Allenamento, gara, fasi attive, recuperi, atleta, campo di gara, metodologia dell’allenamento, personalizzazione dell’allenamento, sono solo alcuni elementi che accomunano tra loro gravidanza, parto e sport.
Ma vediamolo più in dettaglio

Cosa hanno in comune lo sport e il parto

Per il corpo della donna, la gravidanza e il parto naturale sono una prestazione fisica eccezionale, di altissima specializzazione e di grandissimo livello. E come tutte le prestazioni fisiche/sportive di altissimo livello tecnico, deve essere preparata e allenata nel migliore dei modi e in modo specifico.

sport e gravidanza

IL PARTO E’ UNA PRESTAZIONE FISICA EXTRA

Allenarsi in gravidanza per prepararsi fisicamente al parto

Come tutti gli atleti, anche la donna in attesa si appresta a fare la sua ‘gara’ davvero speciale. Che va preparata con cura, nei minimi dettagli. Anche per la futura mamma c’è una fase dedicata alla preparazione: i nove mesi dell’attesa corrispondono infatti al periodo di allenamento. Nel corso MM questa fase è centrata sulla preparazione fisica, che verrà curata in ogni suo aspetto. 

“Allenarsi” significa prepararsi alla gara in modo mirato, per attivare un preciso processo di adattamento di determinate strutture e/o capacità fisiche dell’atleta. Allenarsi consente di preparare al meglio un preciso gesto tecnico, tipico di quello sport, e ottenere il migliore rendimento in gara, cioè i migliori risultati.

E come si fa nello sport, si può fare anche con la donna in gravidanza. Anche la sua prestazione va preparata con cura, con un allenamento fisico tecnico e mirato, basato sugli stessi principi dell’allenamento sportivo.

Prepararsi fisicamente in gravidanza: lo vogliono le donne

Ma è proprio necessario prepararsi fisicamente al parto? La richiesta in effetti parte proprio dalle donne. Da una breve indagine fatta (*Tesi di Chiara Saccardi, aprile 2015 – corso di Laurea in Scienze Motorie – c/o Medicina – Unifi), risulta che la maggior parte delle donne in attesa (80,85%) è interessata a prepararsi in modo adeguato al parto.

Anche dallo studio più esteso fatto in collaborazione con Unifi, risulta evidente che, tra le donne del campione che hanno deciso di fare il corso preparto Mamme in Movimento, il motivo principale (48%) per cui decidono di farlo è proprio quello di avere una preparazione fisica al parto.

Dallo sport al parto

Preparare fisicamente le donne incinte in vista del parto richiede una cura molto dettagliata del lavoro da impostare. I principi dell’allenamento sportivo sono studiati oramai da decenni per migliorare le prestazioni di gara degli atleti. Dunque questi stessi principi sono i migliori da poter utilizzare anche nella preparazione fisica delle future mamme. 

DEFINIZIONE di allenamento – E’ uno stimolo che va ad interferire con il normale equilibrio fisiologico, detto omeostasi. La conseguenza di questo stimolo è la reazione del corpo a ripristinare nuovamente il suo equilibrio, ma ad un livello superiore rispetto a prima. Questo è quello che viene chiamato “principio della supercompensazione” e gestire meglio uno stress superiore.
Per impostare un qualsiasi tipo di allenamento in modo corretto, occorre partire dalle sue CARATTERISTICHE di base principali.
La prima cosa da definire è la seduta di allenamento. Per organizzarla al meglio si devono tener ben presenti, in generale: obiettivi, contenuti, mezzi e metodi da utilizzare. Questi variano per ogni sport, ma sono ben definiti per ogni singola disciplina.

Altro elemento importante è il carico di allenamento. Per migliorare l’effetto allenante, il carico di allenamento deve avere delle caratteristiche precise.
Qualitative: intensità dello stimolo – densità dello stimolo – complessità dello stimolo.
Quantitative: durata dello stimolo – volume dello stimolo – frequenza dello stimolo.

Occorre poi considerare ed applicare gli importanti PRINCIPI dell’allenamento sportivo:
PRINCIPIO dello stimolo allenante
PRINCIPIO della progressività del carico
PRINCIPIO della varietà del carico
Questi attivano l’adattamento fisico dell’atleta;


PRINCIPIO del rapporto ottimale tra carico e recupero
PRINCIPIO della durata e della continuità
PRINCIPIO della periodizzazione
PRINCIPIO della ciclicità
Questi garantiscono l’adattamento fisico dell’atleta;


PRINCIPIO dell’individualizzazione
Rende più specifico l’adattamento fisico.

Va inoltre fatta attenzione alla preparazione alla GARA vera e propria, obiettivo ultimo del nostro allenamento. Tra gli aspetti che definiscono la preparazione ottimale alla gara, ci sono anche:
la tecnica, la tattica, l’alimentazione, lo stato mentale e la ‘simulazione’. 

Mamme in Movimento tiene presenti tutti questi aspetti tipici dell’allenamento sportivo per impostare tutto il lavoro fisico con le mamme. Ovviamente ogni mamma dovrà adeguare e dosare su se stessa l’intensità dello stimolo allenante.
Le principali analogie tra gravidanza/parto e sport da tener presenti sono:

Gravidanza ALLENAMENTO
Parto GARA
Mamma ATLETA
Partner COMPONENTE TECNICA
Laureata/o in Scienze Motorie, specializzata/o COACH

Alla fine di tutto il corso, le donne che hanno fatto la preparazione e si sono ‘allenate’ con Mamme in Movimento, oltre a non avere dolori fisici o sciatalgie tipiche del periodo, si sentono molto più preparate per il parto dal punto di vista fisico, come dimostra il grafico seguente:

MOVIMENTO, ALLENAMENTO, A.F.A. o SPORT IN GRAVIDANZA?

Ma quale tipo di movimento può fare la donna incinta? Se la gravidanza non ha problemi, anche in questo periodo si può fare dell’attività fisica. Non è sempre però facile decidere qual è quella giusta da fare. Si può optare per una semplice attività blanda, una più impegnativa o uno sport vero e proprio. Si può invece decidere di “allenarsi” per il parto. Quindi prima di optare per la prima che capita, tanto una vale l’altra, vanno tenute presenti delle differenze importanti.

Movimento in gravidanza 

Fare del movimento in gravidanza è spesso consigliato alle donne, anche dai medici. Ma è proprio vero che qualsiasi movimento fa bene durante l’epoca gestazionale? O ci sono delle regole da seguire e da rispettare?

sport durante la gravidanza

 

fare sport in gravidanza

In effetti molti sono gli aspetti positivi legati al movimento durante i mesi della gestazione, che però possono trasformarsi in aspetti negativi se fatti senza un criterio scientifico di base. Anche in questo caso il suggerimento fondamentale è farsi seguire dalla coach delle mamme, l’unica figura specializzata in tal senso.
Per cui anche fare una blanda acquaticità o semplicemente camminare un po’ possono effettivamente portare dei benefici alla futura mamma. Vanno però  sempre rispettati dei principi di movimento in linea con le caratteristiche fisiche e fisiologiche del corpo della donna in gravidanza e della sua epoca gestazionale. Tuttavia delle semplici attività di movimento possono aiutare a tenere in modo soft in attività la futura mamma, ma di sicuro NON servono a preparare fisicamente al parto. 

Allenamento specifico al parto: MAMME IN MOVIMENTO

quale sport fare in gravidanza

L’allenamento per le donne in gravidanza è invece un’attività altamente specifica, basata sullo studio innovativo dei principi di biomeccanica del parto.Ha come obiettivo principale quello di proporre movimenti studiati appositamente per prepararsi in modo mirato e specifico per ottimizzare il gesto tecnico del parto e utili per risolvere i problemi fisici tipici della gravidanza, come ad esempio il mal di schiena.
Solo una coach delle mamme può tenere questi corsi: è una professionista laureata in Scienze Motorie e specializzata nell’ambito delle donne in gravidanza.
E’ quello che fa il corso preparto Mamme in Movimento con il suo programma ampio, unico e studiato proprio per essere una preparazione specifica al parto di tutte le future mamme.

A.F.A. – Attività Fisica Adattata in gravidanza 

L’Attività Fisica Adattata che viene proposta alle donne in gravidanza, prende avvio da alcune discipline fisiche non troppo impegnative che poi vengono appositamente alleggerite, semplificate, attenuate da vari punti di vista in modo da ‘adattarle’ alla condizione fisica delle gestanti. Ce ne sono di diversi tipi in circolazione tra cui puoi scegliere , come ad esempio lo yoga in gravidanza, il Pilates in gravidanza l’acquaticità per gestanti.
Sono tutte Attività Fisiche Adattate che, nelle intenzioni di chi le propone,
 possono essere fatte senza sforzo e senza un particolare impegno dalle donne con il pancione. In realtà spesso contengono vari errori tecnici e biomeccanici anche gravi che non andrebbero assolutamente proposti ad una donna in gravidanza.

Tuttavia il problema principale di questi corsi di A.F.A. è che, nella maggior parte dei casi, sono tenuti da personale non competente sulla parte fisica: ostetriche, osteopati, fisioterapisti, o anche semplici appassionati hanno altri tipi di competenze.
Il suggerimento è di avere la cura e l’accortezza di affidarsi, per qualsiasi attività fisica, solo ed esclusivamente a personale laureato in Scienze Motorie, l’unica figura professionale che ha una formazione specifica e un’autorizzazione ministeriale a lavorare in questo ambito.

In ogni caso le Attività Fisiche Adattate (A.F.A.) sono pensate per far fare del movimento alle donne in gravidanza, per cui sono delle attività estremamente generiche e aspecifiche che di sicuro NON servono per prepararsi al parto.

Attività di palestra o sportiva in gravidanza

Per attività sportiva si intende la pratica di un’attività sportiva di qualche tipo, che però coinvolge un numero esiguo di future mamme. Tuttavia un certo numero di donne in gravidanza si dedica con impegno ad attività di palestra. Queste future mamme, pur non praticando nessuno sport, svolgono questa attività motoria con una certa intensità e con un carico di lavoro fisico molto simile a quello dell’allenamento sportivo. Molte donne sono oramai abituate a seguire schede di allenamento personalizzate che richiedono un certo sforzo fisico e un certo impegno per intere sedute di allenamento. Quelle che fra queste non intendono rinunciare neanche in gravidanza alla forma fisica e vorrebbero continuare a fare tutto ciò anche durante la dolce attesa, magari modificando un po’ la scheda di allenamento.

Tuttavia questo tipo di attività contiene molti elementi che possono creare anche gravi problemi al corpo della donna col pancione, come ad esempio la diastasi addominale. Per cui vanno preferibilmente evitate del tutto, o compensate in modo preciso e costante.
In ogni caso, qualsiasi tipo di attività sportiva basata sullo sforzo di una certa intensità, NON prepara di sicuro al parto.

Attività agonistica in gravidanza: le atlete 

L’attività agonistica è altamente specialistica e dunque è un tipo di movimento molto di nicchia che riguarda solo una piccola percentuale di donne. I grandi cambiamenti fisici che porta con sé la gravidanza, diventano particolarmente importanti per le atlete in dolce attesa di qualsiasi livello che hanno necessità sia di mantenere, anche durante i nove mesi della gestazione, una certa forma fisica sia di tornare alle loro competizioni in tempi rapidi e con un livello prestativo piuttosto alto.

sport agonistico e gravidanza
come fare sport in gravidanza

Se la gravidanza procede regolarmente, queste mamme atlete possono continuare a praticare in parte la loro attività sportiva, anche se con precise limitazioni che tengano conto anche dei cambiamenti fisiologici del corpo della futura mamma e delle diverse fasi della gravidanza, e seguite in modo accurato da un team di specialisti in ambito sia medico che sportivo.

In tante hanno portato avanti la gravidanza ed hanno partorito anche durante la loro vita agonistica e molte sono tornate poi alle gare mantenendo un ottimo standard competitivo.

Per coniugare al meglio attività sportiva e gravidanza al lavoro tecnico/sportivo, anche le mamme atlete possono comunque affiancare un programma di preparazione fisica specifico per la gravidanza e per il gesto tecnico più emozionante ed importante della vita, il parto.
Mamme in Movimento è l’unico programma completo di questo tipo che imposta tutta la preparazione delle future mamme basandosi sulla metodologia scientifica dell’allenamento sportivo, i cui elementi di base sono: 

  • l’analisi dettagliata dello stato individuale dell’atleta
    (personalizzazione del lavoro) e di ogni fase della gravidanza
  • la definizione degli obiettivi parziali e generali
  • la suddivisione temporale in macro-cicli, micro-cicli e
    unità giornaliere di allenamento
  • varie fasi di adattamento progressivo alla ‘gara’ finale
  • lo studio dettagliato del gesto tecnico di gara e l’impostazione del relativo allenamento specifico
  • esercizi specifici di riscaldamento pregara
lo sport e la gravidanza

 I principali obiettivi del programma Mamme in Movimento per le mamme atlete sono:
prevenire o compensare eventuali problematiche che possono insorgere in seguito alle seppur ridotte sedute sportive, in modo tale da consentirne il proseguimento;
– eliminare eventuali fastidi e dolori tipici della gravidanza, come ad esempio il mal di schiena, così da star bene durante i mesi dell’attesa e poter continuare anche le suddette sedute sportive;
– fare un parto tecnicamente corretto come quello basato sulla biomeccanica di Mamme in Movimento, permette di non impegnare eccessivamente il fisico durante il parto. Molti risultati, riportati sul TSB, sono stati testati e risultano eccellenti. Ad esempio risultano drasticamente ridotti i tempi del travaglio ed i dolori del parto– risulta inoltre decisamente rapido il recupero fisico dopo il parto – come risulta dal grafico – tra le mamme che hanno partorito con Mamme in Movimento. Questo consente a tutte le donne di gestire fin da subito e senza particolare fatica i neonati ed in particolare alle mamme atlete di agevolare e anticipare la ripresa delle sedute di allenamento e in seguito dell’attività agonistica.