Dallo sport al parto

Preparazione FISICA al parto

La componente fisica della gravidanza è sicuramente preponderante: il corpo della mamma e quello del bimbo crescono, cambiano, interagiscono e si adattano continuamente l’uno all’altro. Fino ad arrivare al momento del parto che  rappresenta, per il corpo della donna, una esperienza fisica eccezionale, extra, di altissima specializzazione e di grandissimo livello tecnico. 

sport e gravidanzaIL PARTO E’ UNA PRESTAZIONE FISICA EXTRA

Per prepararsi al meglio ad un momento così delicato, importante e allo stesso tempo così impegnativo come il parto, non si può prescindere da una preparazione fisica della donna di altissimo livello tecnico. Nulla in questo viaggio meraviglioso verso una nuova vita può essere lasciato al caso. Occorre quindi far riferimento alle conoscenze specifiche dello sport, la scienza che meglio di ogni altra studia da decenni come allenare nel migliore dei modi il corpo umano in vista di una performance fisica molto impegnativa.

Cosa hanno in comune lo sport e il parto?

Considerare la nascita innanzitutto proprio come uno sport, ci aiuta tantissimo ad impostare la preparazione fisica della donna al meglio. Tante sono le analogie tra gravidanza, parto e sport da tener presenti e sulle quali impostare il lavoro, per esempio: gravidanza/allenamento; pre-travaglio/riscaldamento pre-gara; travaglio/gara vera e prorpia;  mamma/atleta; partner/componente tecnica; sala parto/campo di gara; contrazioni/fasi attive; pause/recuperi.sport e partoPer questa preparazione davvero speciale, occorre considerare tutti questi aspetti nei minimi dettagli. Il corso Mamme in Movimento cura infatti ogni singolo aspetto fisico e tecnico, lo prepara e lo allena in modo mirato, basandosi sui principi dell’allenamento sportivo. La coach sa come modulare tutti i dettagli della preparazione fisica in modo da preparare al meglio le donne per la loro meravigliosa gara. E’ lei l’unica figura professionale per questo tipo di preparazione, mirata ad ottenere i migliori risultati.

Dallo sport al parto: l’allenamento

I principi dell’allenamento sportivo, studiati da decenni per migliorare le prestazioni di gara degli atleti, sono i migliori da utilizzare in qualsiasi tipo di preparazione fisica, compresa in quella delle future mamme, dove la posta in gioco è davvero altissima.
 
“Allenarsi” significa prepararsi alla gara in modo mirato e attivare un preciso processo di adattamento di determinate strutture e/o capacità fisiche dell’atleta.
DEFINIZIONE di allenamento – E’ uno stimolo che va ad interferire con il normale equilibrio fisiologico, detto omeostasi. In conseguenza a questo stimolo ha una reazione in cui cerca di ripristinare nuovamente il suo equilibrio, ma lo farà ad un livello superiore, migliorativo, rispetto a prima. Questo è quello che viene chiamato “principio della supercompensazione”: serve al corpo ad essere più preparato a gestire meglio un successivo stimolo (stress) di intensità superiore al primo.sport e preparazione al partoIl punto di partenza per impostare un qualsiasi tipo di allenamento in modo corretto è sempre lo studio dettagliato del gesto tecnico di gara
Altro elemento fondamentale è l’analisi dettagliata dello stato individuale dell’atleta, dall’inizio alla fine del periodo allenante. La futura mamma viene seguita step by step lungo tutto il periodo di allenamento, in modo da personalizzare il lavoro.

Si procede poi a definire le CARATTERISTICHE di base dell’allenamento che andiamo ad impostare:

1 – La prima cosa da definire è la seduta di allenamento.
Per organizzarla al meglio si devono tener ben presenti, in generale:
obiettivi – contenuti – mezzi  – metodi da utilizzare.
2 – Altro elemento importante è il carico di allenamento.
Per migliorare l’effetto allenante, il carico di allenamento deve avere delle caratteristiche precise.

Qualitative: intensità dello stimolo – densità dello stimolo – complessità dello stimolo.
Quantitative: durata dello stimolo – volume dello stimolo – frequenza dello stimolo.

Occorre poi considerare ed applicare gli importanti PRINCIPI dell’allenamento sportivo:
PRINCIPIO dello stimolo allenante
PRINCIPIO della progressività del carico
PRINCIPIO della varietà del carico
Questi attivano l’adattamento fisico dell’atleta;


PRINCIPIO del rapporto ottimale tra carico e recupero
PRINCIPIO della durata e della continuità
PRINCIPIO della periodizzazione
PRINCIPIO della ciclicità
Questi garantiscono l’adattamento fisico dell’atleta;


PRINCIPIO dell’individualizzazione 
Rende più specifico l’adattamento fisico.

Va inoltre fatta attenzione alla preparazione alla gara vera e propria, obiettivo ultimo del nostro allenamento. Tra gli aspetti che definiscono la preparazione ottimale alla gara, oltre alla tecnica specifica di quella gara, ci sono anche:
– la tattica;
– gli esercizi specifici di riscaldamento pregara, che ogni mamma può fare nel pretravaglio.
– la simulazione di gara, che facciamo sempre nelle lezioni master;

– l’analisi dell’alimentazione di base legata alla gara;
– l’attivazione di una grande consapevolezza – stato mentale positivo.  

Allenamento specifico al parto: MAMME IN MOVIMENTO

Il corso Mamme in Movimento tiene presenti tutti gli aspetti tipici dell’allenamento sportivo e su questi imposta tutto programma completo di lavoro fisico, tecnico, scientifico con le mamme. 

La preparazione fisica di Mamme in Movimento è basata sulle ricerche biomeccaniche innovative sul parto fatte dalla coach sulla base delle quali sono stati studiati precisi movimenti tecnici per preparare al meglio strutture specifiche del corpo della donna alla gara, e per risolvere i problemi fisici tipici della gravidanza, come ad esempio il mal di schiena.

sport e donne in gravidanza

 Alla fine di tutto il corso, le donne che si sono allenate e preparate con Mamme in Movimento, oltre a non avere dolori fisici o sciatalgie tipiche del periodo, si sentono molto preparate per il parto dal punto di vista fisico, come dimostra il grafico seguente:

sport e future mammeAltro elemento tecnico di fondamentale importanza, nello sport come in  Mamme in Movimento, tutte le lezioni del corso sono tenute da una coach delle mamme, la sola figura professionale nel settore dell’allenamento sportivo a base biomeccanica. La coach deve essere laureata in Scienze Motorie e specializzata nell’ambito delle donne in gravidanza nella nostra scuola di formazione.

Prepararsi fisicamente in gravidanza: lo vogliono le donne!

Ma è proprio necessario prepararsi fisicamente al parto? La richiesta in effetti parte proprio dalle donne. Da una breve indagine fatta (*Tesi di Chiara Saccardi, aprile 2015 – corso di Laurea in Scienze Motorie – c/o Medicina – Unifi), risulta che la maggior parte delle donne in attesa (80,85%) è interessata a prepararsi in modo adeguato al parto.

sport per gestantiAnche dallo studio più esteso, fatto in collaborazione con l’università di Firenze, risulta evidente che tra le donne del campione che hanno deciso di fare il corso preparto Mamme in Movimento, il motivo principale (48%) per cui decidono di farlo è proprio quello di avere una preparazione fisica al parto.

Tutto il resto: movimento in gravidanza

Ma quale tipo di movimento può fare la donna incinta? Se la gravidanza non ha problemi, anche in questo periodo si può fare dell’attività fisica. Non è sempre però facile decidere qual è quella giusta da fare. Si può optare per una semplice attività blanda, una più impegnativa o uno sport vero e proprio. Si può invece decidere di “allenarsi” per il parto. Quindi prima di optare per la prima che capita, tanto una vale l’altra, vanno tenute presenti delle differenze importanti.

Fare del movimento in gravidanza è spesso consigliato alle donne, anche dai medici. Ma è proprio vero che qualsiasi movimento fa bene durante l’epoca gestazionale? O ci sono delle regole da seguire e da rispettare?

sport durante la gravidanza

In effetti molti sono gli aspetti positivi legati al movimento durante i mesi della gestazione, che però possono trasformarsi in aspetti negativi se fatti senza un criterio scientifico di base. Anche in questo caso il suggerimento fondamentale è farsi seguire dalla coach delle mamme, l’unica figura specializzata in tal senso.fare sport in gravidanza

Per cui anche fare una blanda acquaticità o semplicemente camminare un po’ possono effettivamente portare dei benefici alla futura mamma. Vanno però  sempre rispettati dei principi di movimento in linea con le caratteristiche fisiche e fisiologiche del corpo della donna in gravidanza e della sua epoca gestazionale. Tuttavia delle semplici attività di movimento possono aiutare a tenere in modo soft in attività la futura mamma, ma di sicuro NON servono a preparare fisicamente al parto. 

Le A.F.A. in gravidanza – Attività Fisica Adattata

L’Attività Fisica Adattata che viene proposta alle donne in gravidanza, prende avvio da alcune discipline fisiche non troppo impegnative che poi vengono appositamente alleggerite, semplificate, attenuate da vari punti di vista in modo da ‘adattarle’ alla condizione fisica delle gestanti. Ce ne sono di diversi tipi in circolazione tra cui puoi scegliere , come ad esempio lo yoga in gravidanza, il Pilates in gravidanza o l’acquaticità per gestanti.quale sport fare in gravidanza

Sono tutte Attività Fisiche Adattate che, nelle intenzioni di chi le propone, possono essere fatte senza sforzo e senza un particolare impegno dalle donne con il pancione. In realtà spesso contengono vari errori tecnici e biomeccanici anche gravi che non andrebbero assolutamente proposti ad una donna in gravidanza.

Tuttavia il problema principale di questi corsi di A.F.A. è che, nella maggior parte dei casi, sono tenuti da personale non competente sulla parte fisica: ostetriche, osteopati, fisioterapisti, o anche semplici appassionati hanno altri tipi di competenze.
Il suggerimento è di avere la cura e l’accortezza di affidarsi, per qualsiasi attività fisica, solo ed esclusivamente a personale laureato in Scienze Motorie, l’unica figura professionale che ha una formazione specifica e un’autorizzazione ministeriale a lavorare in questo ambito.

In ogni caso le Attività Fisiche Adattate (A.F.A.) sono pensate per far fare del movimento alle donne in gravidanza, per cui sono delle attività estremamente generiche e aspecifiche che di sicuro NON servono per prepararsi al parto.

Lo sport e palestra in gravidanza

Qualche donna durante la gravidanza pratica attività di palestra o, meno frequentemente, attività sportiva come tennis, volley, corsa, etc.. In tutti questi casi il corpo è sottoposto ad uno sforzo di una certa intensità e con un certo carico. Spesso molte di queste donne erano già abituate prima della gravidanza a praticare queste attività e non se la sentono di rinunciavi neanche in gravidanza. 

Tuttavia, questo tipo di attività, fatta durante i mesi della gestazione, presenta vari elementi che possono creare dei problemi al corpo delle future mamme, come ad esempio la diastasi addominale. Per cui vanno andrebbero evitate del tutto, o compensate in modo preciso e costante.
In ogni caso, qualsiasi tipo di attività sportiva basata sullo sforzo di una certa intensità, NON prepara di sicuro al parto.

Attività agonistica in gravidanza 

L’attività agonistica è altamente specialistica e dunque è un tipo di movimento molto di nicchia che riguarda solo una piccola percentuale di donne. I grandi cambiamenti fisici che porta con sé la gravidanza, diventano particolarmente importanti per le atlete in dolce attesa di qualsiasi livello che hanno necessità sia di mantenere, anche durante i nove mesi della gestazione, una certa forma fisica sia di tornare alle loro competizioni in tempi rapidi e con un livello prestativo piuttosto alto.

sport agonistico e gravidanza

Se la gravidanza procede regolarmente, queste mamme atlete possono continuare a praticare in parte la loro attività sportiva, anche se con precise limitazioni che tengano conto anche dei cambiamenti fisiologici del loro corpo e delle diverse fasi della gravidanza. Sempre sotto il controllo accurato di un team di specialisti.
Tante hanno portato avanti la gravidanza ed hanno partorito anche durante la loro vita agonistica e tante sono tornate alle gare mantenendo un ottimo standard competitivo.

Per coniugare al meglio attività sportiva e gravidanza al lavoro tecnico/sportivo, anche le mamme atlete possono comunque affiancare un programma di preparazione fisica specifico per stare bene in gravidanza e per preparare al meglio il gesto tecnico più importante della vita, il parto.

I principali obiettivi del programma Mamme in Movimento per le mamme atlete sono:
prevenire o compensare eventuali problematiche che possono insorgere in seguito alle seppur ridotte sedute sportive, in modo tale da consentirne il proseguimento;
– eliminare eventuali fastidi e dolori tipici della gravidanza, come ad esempio il mal di schiena, così da star bene durante i mesi dell’attesa e poter continuare anche le suddette sedute sportive;
– fare un parto tecnicamente corretto come quello basato sulla biomeccanica di Mamme in Movimento, permette di non impegnare eccessivamente il fisico durante il parto. Molti risultati, riportati sul TSB, sono stati testati e risultano eccellenti. 
Ad esempio risultano drasticamente ridotti i tempi del travaglio ed i dolori del parto
– risulta inoltre decisamente rapido il recupero fisico dopo il parto – come risulta dal grafico – tra le mamme che hanno partorito con Mamme in Movimento. Questo consente a tutte le donne di gestire fin da subito e senza particolare fatica i neonati ed in particolare alle mamme atlete di agevolare e anticipare la ripresa delle sedute di allenamento e in seguito dell’attività agonistica.

lo sport e la gravidanza