Il parto come lo vogliono le donne

L’idea di creare il corso preparto Mamme in Movimento è nata quando, durante il mio primo parto, mi sono sentita del tutto impreparata ad affrontarlo fisicamente. E per me, che vengo dallo sport agonistico, non è davvero stata una bella sensazione!
Ho pensato che arrivare più preparata fisicamente al parto sarebbe stato decisamente più utile a me e forse poteva essere utile anche a tante altre donne. il parto naturale

Quindi, nell’ottobre 2003, ho dato vita ad un corso di preparazione fisica per le donne in gravidanza basato sulla mia professionalità in ambito fisico e scientifico. Pensavo che fare semplicemente un po’ di movimento tecnico e mirato fosse già sufficiente ad aiutare le donne a stare meglio in gravidanza.

Ad un certo punto però ci fu la svolta: le donne cominciarono a chiedermi in modo sempre più specifico “cosa fare” durante il parto. Una donna in particolare, arrivata al corso alla sua seconda gravidanza, mi disse che non voleva assolutamente fare un secondo parto con un travaglio “molto lungo e molto doloroso” come la volta precedente, e che voleva fare un parto “decisamente migliore!”. E senza esitazioni mi disse: “inventami qualcosa”…

Beh, la richiesta non era banale, ma la sfida era molto interessante! il corso preparto

Ho deciso dunque di muovermi in base alla mia professionalità, cioè da coach, ed ho cercato una soluzione fisica alla perentoria richiesta di quella donna. Dopo aver esaminato dettagliatamente la letteratura scientifica a riguardo, con grande stupore, non ho trovato nulla che mettesse in correlazione posizioni per il parto migliori con risultati del parto ‘decisamente migliori’.

Infatti, indipendentemente dalla posizione del parto, su quei testi si dava per scontato che un primo parto naturale durasse circa 12 ore di media e che il dolore fosse molto forte, tanto che era considerato quasi normale che le donne chiedessero l’epidurale. E da quel lontano 2003, la situazione non è affatto cambiata!

E’ stato subito chiaro che la componente ‘medica’ in realtà fa il suo mestiere. Tiene sotto controllo la ‘donna-paziente’ durante la gravidanza e si occupa anche degli eventuali interventi medici da fare a lei o al nascituro che possono accadere durante il parto. Tuttavia trascura eccessivamente o banalizza l’importanza della posizione del parto, cioè proprio quello che la ‘donna-atleta’ deve fare per far nascere suo figlio e che può fare la differenza sull’andamento più o meno positivo del parto. corso preparto per donne in gravidanza

In realtà i parti nei quali c’è davvero quale problema ostetrico o ginecologico da risolvere sono davvero pochi. L’OMS ad esempio dice che sono giustificati solo il 15% di cesarei. Ed è indubbio che in questi casi serve la componente ‘medica’. E dunque, dati alla mano, è evidente che nella percentuale più alta i parti vanno bene!! Cioè sono fisiologici. Per cui, nella percentuale più alta la donna non è la paziente di un medico, ma è lei che deve ‘fare’ il parto, come un’atleta deve ‘fare’ una gara.

Mentre però l’atleta è tecnicamente e fisicamente preparata per fare la gara, la futura mamma si ritrova ad affrontare il parto senza nessuna preparazione fisica ‘tecnica’, senza sapere cosa ‘fare’.

Allora alle donne è stato anche chiesto di lasciarsi guidare dal proprio ‘istinto’. Era ovvio però che non poteva funzionare! Per vari motivi. Il più evidente è che l’istinto va saputo far funzionare e va saputo usare in modo corretto per renderlo efficace ed efficiente. Questo può farlo ad esempio un’aborigena australiana, o una indios dell’Amazzonia, non certo una donna occidentale!

Dunque ho capito che serviva un’altra soluzione, utile, efficace ed efficiente anche per le donne del mio corso. gravidanza

Ho così iniziato a studiare il parto dal punto di vista fisico ed in particolare biomeccanico e a proporre alle donne nuove tecniche che sono poi state provate, messe a punto e migliorate continuamente nel tempo. Fino ad arrivare alle ultime rifiniture emerse dopo l’ultima indagine statistica realizzata insieme all’università di Firenze che ci ha consentito di partecipare ad un premio europeo sulle innovazioni del parto.

Tutti i risultati dei parti sono notevolmente migliorati. Sono diminuiti i tempi del travaglio, è dimezzato il dolore percepito delle contrazioni, sono state evitate le lacerazioni e sono migliorati molti altri risultati sanitari. Per averli tutti facilmente a disposizione, li abbiamo raccolti in un sito scientifico il Taddei Smart Birth.
Anche le donne che hanno fatto il parto con MM sono molto contente e molto contenti sono anche i loro partners, che con le mie tecniche sono ingaggiati per fare il parto insieme alle mamme.

Insomma, posso dire che, nel giro di pochissimi anni, la sfida iniziata nel lontano 2003 è stata vinta… anche molto al di là delle mie aspettative iniziali.
Per questo ringrazio le 2000 persone circa che in tutti questi anni hanno avuto il coraggio, l’incoscienza, la determinazione e l’entusiasmo di tuffarsi con me in questa innovativa e affascinante avventura. Per questo sono felice e orgogliosa di aver dato vita ad un corso che consente di fare

IL PARTO COME LO VOGLIONO LE DONNE!

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La coach delle mamme
Dottoressa Elena Taddei


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