Forma del cranio del neonato perfetta con MM

Durante la nascita il cranio del feto può modificare la sua forma per attraversare al meglio il canale del parto, uno spazio abbastanza limitato. In effetti il parto non è un momento particolarmente facile neanche per il bebè. forma del cranio del neonato

Il cranio del neonato si modifica

Infatti, durante la nascita, la testa fetale è sottoposta a delle forze meccaniche che agiscono su di essa in vari modi. Per fortuna le ossa del cranio del bebè sono abbastanza mobili, grazie alla presenza delle fontanelle. Ciò gli consente un po’ di movimento reciproco, molto utile per adattarsi e attraversare quel passaggio poco confortevole.

Tuttavia capita spesso, dopo la nascita, che le ossa della testina del neonato non riacquistino subito la loro posizione naturale. Ed è frequente notare, ad esempio, che la forma del cranio del neonato risulta deformata, asimmetrica, allungata. Secondo una ricerca il 73% dei neonati presenta una o più asimmetrie.
Molte di esse spesso tendono a riassestarsi da sole in poco tempo. Altre invece possono persistere e richiedere un intervento manuale specialistico.
varie forme del cranio del neonato

Deformazione del cranio dei neonati: studio in 3D 

Recentemente – maggio 2019 – è stata pubblicata una ricerca francese che è riuscita a catturare i dettagli di questa modificazione del cranio dei feti usando una sofisticata e bellissima tecnica di risonanza magnetica in 3D. Sette donne hanno acconsentito ad entrare per ben due volte nel tubo della risonanza magnetica durante il travaglio. Sette sante! Una volta durante il pretravaglio e una poco prima della fase espulsiva. Grazie alla elaborazione delle immagini, è stato visto che la deformazione del cranio è molto più accentuata ed evidente di quanto si pensava.

FOTO: A – C – E –> il cranio fetale prima del travaglio, risulta normale e tondeggiante.
FOTO: B – D – F –> il cranio fetale prima della fase espulsiva, risulta fortemente modificato.

studio sulla forma del cranio del neonato
Le immagini elaborate dai ricercatori evidenziano che non sono il neurocranio (la parte del cranio superiore che contiene anche il cervello) subisce importanti modifiche meccaniche durante il travaglio, ma anche lo splancnocranio (la parte del cranio inferiore che corrisponde alla faccia).studio francese sulla forma del cranio del neonato

In cinque dei sette bebè seguiti la forma del cranio del neonato dopo il parto è tornata rapidamente alle sue caratteristiche tondeggianti normali, mentre negli altri due le deformazioni sono risultate più persistenti. E ancora: dei tre bambini con la modificazione del cranio più consistente, due sono nati con taglio cesareo, mentre il terzo ha mostrato alla nascita un indice Apgar al primo minuto piuttosto basso (4) anche se dieci minuti dopo il parto era risalito a un punteggio pieno (10).

Deformazione del cervello dei neonati: studio in 3D

Ma la cosa che al team di ricercatori francesi preme sottolineare maggiormente è che oltre alla deformazione del cranio, si deforma anche il cervello! Infatti anche il cervello subisce importanti forze di compressione per tutta la durata del travaglio.forma del cranio e del cervello del neonatoI ricercatori sottolineano che rimane da chiarire se l’importante stress meccanico al quale sono sottoposti il cranio e il cervello del feto durante il parto possa essere responsabile di alcuni casi di emorragia cerebrale o della retina che possono verificarsi anche dopo un parto vaginale apparentemente normale.

La forma del cranio dei bimbi di Mamme in Movimento

Nel settembre 2017 Mamme in Movimento ha depositato a Bruxelles, in Comunità Europea, il suo metodo innovativo sul parto e i risultati di una sua ricerca statistica fatta in collaborazione con l’Università di Firenze, e trascritti nel nostro sito scientifico Taddei Smart Birth. Tra questi dati è stata presa in considerazione la forma del cranio dei neonati proprio al momento della nascita.forma perfetta del cranio del neonato

Abbiamo chiesto al gruppo di 113 donne che hanno fatto il parto con il metodo MM se alla nascita i loro bimbi avevano o non avevano la testa deformata. La stessa cosa è stata chiesta al gruppo di controllo delle mamme del corso ASL che hanno partorito utilizzando le posizioni tradizionali dell’ostetricia, come le donne della ricerca francese. I risultati – riportati nel grafico qui sotto – parlano da soli!
risultati sulla forma del cranio del neonato

E sono ancora più eclatanti pensando che il gruppo MM era in maggior parte formato da donne al primo parto, mentre il gruppo ASL era formato in maggior parte da donne al secondo parto, in genere quello più ‘facile’.
Dalla nostra ricerca risulta dunque che utilizzando le posizioni per il parto di MM sostanzialmente la forma del cranio del neonato non risulta deformata: il neurocranio mantiene la sua forma naturale e tondeggiante.
Infatti un dato è certo: sia i bimbi ASL che i bimbi della ricerca francese, ad lato tasso di deformazione cranica, sono tutti nati utilizzando le posizioni classiche dell’ostetricia.

Dunque Mamme in Movimento, con i suoi corsi e la sua lezione master per la spinta e quella per le posizioni innovative per il parto da fare col partner, contribuisce non solo a ridurre i tempi del travaglio, a dimezzare il dolore del parto, ad evitare le lacerazioni, ma anche a diminuire l’incidenza delle deformazioni del cranio del neonato e quindi del suo encefalo.
forma perfetta del cranio del neonato con Mamme in Movimento